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Obama-Hollande: tanti sorrisi al vertice franco-americano, ma qualche divergenza su NSA

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Obama-Hollande: tanti sorrisi al vertice franco-americano, ma qualche divergenza su NSA

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Secondo giorno della tournée americana di François Hollande. Dopo la riunione nello studio ovale della Casa Bianca è seguita una conferenza stampa. Non potevano mancare domande anche dure sull’Iran. Sul perché una nutrita delegazione di imprenditori francesi si sia recata a Tehran, ancora sotto sanzioni. Dal canto suo Obama ha detto: “Il presidente Hollande ed io siamo d’accordo nel mantenimento delle sanzioni anche se riteniamo che nuove sanzioni potrebbero danneggiare la soluzione diplomatica”.

Altro tema caldo era la Siria. In questo caso è stato il presidente Hollande ad essere interrogato dai giornalisti presenti. La Francia sembrava pronta all’opzione militare contro Damasco. Parigi ha cambiato idea?

“Eravamo pronti a ricorrere alla forza ma siamo riusciti a trovare un’altra opzione: la diplomazia. Abbiamo ottenuto la distruzione parziale delle armi chimiche ma non abbiamo ancora trovato una soluzione politica”.

I due presidenti hanno sottolineato la totale comunione d’intenti anche se qualche divergenza sembra ci sia stata soprattutto in seguito allo scandalo Snowden e alle intercettazioni americane nei confronti degli alleati, fra cui Parigi.

Hollande continuerà la sua visita questo mercoledì quando si recherà nella Silicon Valley.

“Sul piano personale i due presidenti sembrano piacersi”, dice il nostro corrispondnente. “Questo mutuo apprezzamento ha favorito l’armonia fra u due Paesi anche se Obama non ha definito la Francia sua alleato numero uno in America. Ha detto invece che ama tutti i paesi europei e non sa scegliere”.