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Svizzera: a rischio gli accordi bilaterali con l'UE

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Svizzera: a rischio gli accordi bilaterali con l'UE

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Situata nel cuore dell’Europa, la Svizzera ha reintrodotto con un referendum le quote sull’immigrazione. Gli stranieri sono circa due milioni, pari al 23% della popolazione. La maggior prte degli immigrati provengono dagli stati europei vicini e negli ultimi due anni soprattutto dai paesi dell’Europa del sud.

“Bisogna cominciare a controllare l’arrivo degli stranieri. Molti altri paesi lo fanno, gli Stati Uniti, l’Australia, non si puo rilasciare un permesso di lavoro cosi’ facilmente”-spiega un cittadino di Ginevra.

Tra gli stranieri, gli italiani sono i piu’ numerosi, circa 290.000 persone. Numerosi anche i tedeschi. La manodopera straniera è importante nell’industria, dove rappresenta il 37%, e nel terziario dove occupa oltre il 26% dei posti di lavoro.

“Ci saranno problemi, ma sarà la Svizzera ad averne” – sottolinea una commessa francese. “La Svizzera non ha abbastanza manodopera per sostituire i transfrontalieri”, le fa eco un’altra commessa francese in un centro commerciale di Ginevra.

145.000 francesi e 65000 italiani attraversano regolarmente il confine per lavorare nella repubblica elvetica. La Svizzera è legata all’Unione Europea da accordi sulla libera circolazione delle persone e sul libero scambio, accordi che ora sono a rischio.

Per approndire le conseguenze di questo referendum sull’immigrazione, Euronews ha intervistato il presidente della Commissione Affari esteri del Parlamento europeo, Elmar Brok.

Efi Koutsokosta, Euronews:
“Il risultato l’ha sopresa?”

Elmar Brok, eurodeputato conservatore tedesco:
“E’ stata una sorpresa perché speravo che gli argomenti a favore degli interessi svizzeri fossero piu’ forti e non potevo credere che questa piccola maggioranza decidesse contro gli interessi degli svizzeri”

Efi Koutsokosta, Euronews:
“Alcuni ministri degli Esteri hanno chiaramente detto che la libertà di circolazione va di pari passo con l’accesso al mercato unico. Questo significa che se si applicherà il risultato del voto, la Svizzera perderà l’accesso al mercato unico?”

Elmar Brok, eurodeputato conservatore tedesco:
“Il governo svizzero deve fare delle proposte entro i prossimi tre anni. Non dobbiamo agire al momento. Ma sappiamo che questo accordo con la Svizzera è legato ad altri accordi. E che questi accordi sono ora in pericolo per questioni giuridiche. Questi accordi sono negli interessi della Svizzera. La partecipazione al mercato unico e la libertà di circolazione dei lavoratori fanno parte delle libertà del mercato unico e sarebbe molto difficile spiegare ai nostri concittadini la possibilità di scegliere questo o quello”.

Efi Koutsokosta, Euronews:
“Normalmente gli svizzeri bocciano proposte che potrebbero danneggiare la loro economia. Quel che è successo questa volta, malgrado gli avvertimenti del governo, potrebbe condurre ad un cambio di sistema?”

Elmar Brok, eurodeputato conservatore tedesco:
“Abbiamo visto che questa decisione ha causato molti problemi in Svizzera con diverse manifestazioni nelle città. Abbiamo visto che si è votato a favore di queste limitazioni all’immigrazione soprattutto nelle zone di campagne e in particolare quelle di lingua tedesca. Spero che questo non porti ad una ulteriore divisione della Svizzera, come abbiamo già visto, a causa delle tematiche europee”.

Efi Koutsokosta, Euronews:
“Questo voto giunge a poco piu’ di tre mesi dalle elezioni europee, in cui i partiti anti immigrazione potrebbere crescere. Pensa che questo voto sia un’arma nelle mani degli euroscettici?”

Elmar Brok, eurodeputato conservatore tedesco:
“Utilizzeranno questo voto. Ma è non è male perché possiamo contrattacare direttamente. Dovremmo essere piu’ chiari nello spiegare che la libertà di circolazione è un vantaggio. Penso che la maggior parte della gente sia d’accordo su questo punto e per questo sono fiducioso, questo voto è un avvertimento a cui dovremmo rispondere nella campagna elettorale”

Efi Koutsokosta, Euronews:
“Il governo britannico sostiene idee simil quando propone una stretta sull’immigrazione, altri paesi hanno sollevato questioni simili. Pensa che la libertà di circolazione sia in pericolo?”

Elmar Brok, eurodeputato conservatore tedesco:
“Nell’UE si tratta di un problema diverso perché c‘è una legislazione comune. Nel caso della Svizzera si tratta invece di un accordo bilaterale. Quindi non è così facile prendere una decisione unilaterale per gli stati membri. Si tratta solo di poche persone arrabbiate per l’uso improprio dei sussidi, se la gente sfrutta sistemi sociali a cui non hanno diritto, e penso che debba essere chiaro che la legislazione europea consente di vietare tale comportamenti.”