ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mercato del lavoro Usa, dati contrastati. Disoccupazione al 6,6%

Lettura in corso:

Mercato del lavoro Usa, dati contrastati. Disoccupazione al 6,6%

Dimensioni di testo Aa Aa

È un quadro di luci e ombre quello dipinto dal Dipartimento del Lavoro a gennaio. Che prende di sorpresa un po’ tutti.

I nuovi contratti, escludendo il settore agricolo, si sono fermati a 113mila, spiazzando le proiezioni degli analisti.

Smentito chi prevedeva una sostanziale revisione del deludente numero di dicembre, aumentato di sole mille unità a 75mila nuove buste paga.

Persino le buone notizie sul versante della disoccupazione stupiscono: la percentuale è scesa al 6,6%, ai minimi da cinque anni.

I settori che hanno registrato degli aumenti sono, secondo gli osservatori, quelli strategici: manifattura e costruzioni.

Ma la crescita dei posti di lavoro in quest’ultimo, più 48mila, prende in contropiede chi scommetteva su un impatto del rigido clima invernale sulle assunzioni.

Insomma, questi dati sono positivi o negativi? Alla Federal Reserve l’ardua sentenza: la banca centrale americana (che a fine mese si riunirà sotto la guida del nuovo presidente Janet Yellen) ha ora l’ingrato compito di tradurre i segnali discordanti sulla ripresa in azione.

I mercati azionari statunitensi, dal canto loro, hanno reagito positivamente alla notizia, forse scommettendo su un alleggerimento dei tagli al programma di stimoli economici.

Ma ora alla Fed hanno un nuovo problema: la disoccupazione ormai sfiora quel 6,5% indicato come soglia per cominciare a parlare di rialzo dei tassi. Il che costringerà la Yellen, con ogni probabilità, a dover fissare nuove condizioni.