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Quali nuovi passi nell'UE verso un apparato di difesa comune?

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Quali nuovi passi nell'UE verso un apparato di difesa comune?

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L’Unione Europea è in grado di costruire un apparato di difesa comune? I leader europei sono divisi mentre nuovi conflitti investono angoli del mondo, soprattutto l’Africa.
Secondo Ian Anthony, coordinatore per la Ricerca presso l’Istituto per la pace di Stoccolma, all’UE conviene avere un’Africa prospera e stabile. “È una parte del mondo che è destinato a crescere economicamente in modo rapido e dove ci sono grandi opportunità – aggiunge Ian Anthony – L’UE cerca di sviluppare la sua presenza in modo globale e la componente militare è solo un elemento”.
Peró recentemente in un vertice i leader dell’UE erano in disaccordo sullo sviluppo della difesa comune. Il Regno Unito, per esempio, ha detto che la difesa è già compito della NATO. Una posizione non condivisa da Arnaud Danjean, capo della sotto commissione del Parlamento europeo per la sicurezza e la difesa: “ Il compito della Nato il cui primo impegno è la protezione del continente europeo insieme alla collaborazione transatlantica. Ma quando si parla di Africa, credo che la prima responsabilità sia europea, e non della Nato. L’UE dovrebbe avere un apparato militare più potente militarmente, una struttura che deve essere connessa a una forte politica civile, oltre che di sviluppo, naturalmente.”.