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Gli utili schizzano, gli utenti no. Wall Street teme la bolla Twitter

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Gli utili schizzano, gli utenti no. Wall Street teme la bolla Twitter

Gli utili schizzano, gli utenti no. Wall Street teme la bolla Twitter
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Non bastano utili oltre le attese a strappare cinguettii di gioia.

A fotografare contraddizioni e timori del fenomeno Twitter è la bacchettata di Wall Street: titoli giù fino al 17%, con la borsa americana più attenta alla rallentata crescita dei suoi utenti, che a un quarto trimestre oltre le attese, con ricavi in aumento del 116% grazie al balzo della pubblicità.

Una diffidenza degli investitori, per la quale già fioriscono numerose interpretazioni.

“Twitter – dice Scott Kessler di S & P Capital IQ – non è il primo, né il secondo o il terzo, ma soltanto il quarto social network su scala globale, basato negli Stati Uniti. Prima ci sono Facebook, Google Plus, Linkedin. E fra le ragioni c‘è probabilmente anche il fatto che non è altrettanto accessibile e facile da usare, che queste altre piattaforme. C‘è poi anche un secondo elemento di grande rilievo. E cioè gli elevati investimenti di cui necessita per continuare a crescere e a mantenere una crescita sostenibile”.

E proprio per questo, Twitter starebbe per lanciarsi nell’e-commerce. Un modo per fare cassa, ma anche per vincere la diffidenza di investitori, che nella rallentata crescita dei suoi utenti già intravedono lo spettro di una bolla.