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Un sensore corporeo tuttofare

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Un sensore corporeo tuttofare

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Ritmo cardiaco,temperatura, pressione arteriosa, respiro…misurare i parametri corporei è molto importante se vogliamo capire lo stato della nostra salute oppure se dobbiamo controllare i nostri sforzi sportivi. Fino ad oggi abbiamo avuto bisogno di una miriade di cavi e macchine per tenere tutto sott’occhio.

I ricercatori del CSEM di NEUCHATEL, Svizzera, sono molto avanti nella miniaturizzazione di queste tecnologie. Adesso tutto si puo’ misurare con questo semplice sensore che controlla il complesso processo delle performance sportive. Bastano due punti di contatto e si puo’ sapere lo stato fisico completo del corpo dell’atleta: elettrocardiogramma, respiro, temperatura, velocità di corsa. I dati vengono poi inviati via Bluetooth e registrati.

CLAUDIO ROCCO:
“Che tipo di tecnologia c‘è all’interno di questo apparecchio?”

JOSEP SOLA I CAROS, INGEGNERE DEL CSEM:
“La nostra tecnologia consiste in un sistema che integra sensori, una batteria e un computer, tutto in un solo elemento che misura segnali elettrici ed ottici nel corpo dell’utente. Di fatto l’utente mette il captore sulla pelle. Il sistema manda corrente elettrica verso il cuore e i polmoni. E da li’ possiamo ottenere parametri come ritmo cardiaco, respirazione, quanti litri al minuto il polmone assorbe e stiamo lavorando anche sulla pressione arteriosa”.

Per realizzare congegni miniaturizzati è necessario prima disegnare e localizzare i circuiti con un’ immagine virtuale 3D che viene analizzata da ogni lato. E’ una fase delicata del progetto.

E’ naturalmente impossibile assemblare microcircuiti con le mani cosi’ gli ingegneri adoperano un microscopio per vedere bene gli infinitesimali circuiti elettrici. Si adopera anche una macchina speciale. per collocarli.

Dopo la messa a punto il sensore lo si puo’ usare in tanti modi, una volta applicato alla pelle. Per esempio una veste apposita viene dotata del sensore per monitorare performance triathlons, quindi per chi pedala, corre o nuota. Puo’ anche monitorare il sonno di un atleta e fornire i suoi parametri.

ALEXANDROS GIANNAKIS, PRESIDENTE SENSECORE:
“La sfida maggiore nello sport professionale è monitorare il recupero. Per valutare il recupero la cosa migliore è controllare il sonno dell’atleta. Adoperando questa tecnologia si puo’ vedere quante volte l’atleta si muove durante la notte, cosi’ si nota il valore minimo del battito cardiaco, il respiro o la temperatura corporea tutto cio’ che oggi si misura solo in clinica”.

CLAUDIO ROCCO:
“Fra le tecnologie create a Neuchatel quella riguardante la misurazione dell’ipertensione viene testata qui nell’Ospedale Universitario di Berna. L’ipertensione è detta anche il killer silenzioso, colpisce oltre un terzo della popolazione europea e la maggior parte dei pazienti non sa neppure di esserne affetta”.

Questa è l’attuale tecnologia per monitorare 24 ore di pressione sanguigna che obbliga il paziente ad indossare un manicotto ingombrante, questo ogni 20 minuti si gonfia, anche durante la notte. Cosi’ il paziente non dorme bene. La nuova soluzione è molto migliore.

STEFANO RIMOLDI, RICERCATORE UNIVERSITA’ DI BERNA:
“Al posto del sistema tradizionale abbiamo in posizione questo sistema portatile che comprende questi 3 captori qui che ci permettono di misurare la pressione arteriosa in maniera continua senza che ci sia il gonfiamento del manicotto, come ad esempio nella misura tradizionale”.