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Sochi: i Giochi delle contraddizioni

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Sochi: i Giochi delle contraddizioni

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A tre giorni dalla cerimonia d’apertura e con gli atleti e gli addetti ai lavori in arrivo, pare che a Sochi non tutto sia pronto. Alcuni giornalisti sarebbero infatti stati respinti dagli alberghi da loro prenotati, perchè non ancora finiti. Altri alloggerebbero invece in strutture prive dei comfort promessi, come connessione internet o televisione.

Secondo gli organizzatori, pero’ la situazione sarebbe risolta:
“Tutti gli alberghi e le strutture riservati ai media sono ora aperti. Proprio in questo momento stanno effettuando gli ultimi test. Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente e vi chiediamo, in caso di problemi, di parlarne immediatamente con lo staff”.

La portavoce del comitato organizzatore ha poi parlato della ‘questione cani’. Nei giorni scorsi era infatti circolata la voce, secondo la quale le autorità locali avrebbero incaricato una società, di sterminare i cani randagi prima dell’evento.

“Non è proprio cosi’. E’ vero che abbiamo un servizio speciale, che cattura i cani randagi e si tratta di un servizio cittadino. Questi cani pero’ non vengono uccisi, come è stato detto, ma portati in un canile, dove vengono visitati”.

A smentire questa versione, sono pero’ le parole del direttore generale della società alla quale è stato affidato il servizio, che conferma la soppressione degli animali, ‘necessaria per la sicurezza della città’.