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Siria, Mosca: "non drammatizzare" per i ritardi nella consegna delle armi chimiche

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Siria, Mosca: "non drammatizzare" per i ritardi nella consegna delle armi chimiche

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La Russia invita a non drammatizzare, sul trasporto delle armi chimiche fuori dalla Siria: due giorni fa era lo stesso Ministero degli Esteri russo a dire che “ci vorrebbe un miracolo” per completarne la distruzione entro quest’anno, gli Stati Uniti avevano reagito con irritazione al ritardo. Ora la Russia dice di aver avuto rassicurazioni da Damasco, e che non è il caso di drammatizzare per qualche imprevisto sul terreno. Il materiale, assicura Mosca, verrà comunque consegnato presto alle navi danesi e norvegesi che verranno poi regolarmente scortate a Gioia Tauro.

A Mosca, il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incontrato il leader della coalizione delle opposizioni siriane, Ahmad Jarba: “Chiediamo ai nostri amici europei e americani e ai Paesi della regione di adottare lo stesso approccio – ha poi detto Lavrov -: noi siamo convinti che si debba lavorare con tutte le parti in causa nel conflitto siriano senza eccezioni. Ovviamente intendo parti politiche, non i terroristi”.

Le immagini della TV siriana mostravano, nelle stesse ore, un cargo di aiuti umanitari che la Russia ha inviato a Latakia, cinquantadue tonnellate di materiali vari.
Ma sulla Russia la comunità internazionale insiste perché faccia pressione su Damasco, in modo da far saltare il tappo che ha impedito agli aiuti occidentali di raggiungere la popolazione di Homs.

Ed è sempre a Mosca che si rivolgono europei ed americani perché chieda a Damasco di interrompere i bombardamenti su Aleppo. L’ultimo, oggi stesso, avrebbe causato almeno 26 vittime civili.