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Ungheria. Nucleare. Opposizione in piazza per chiedere referendum

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Ungheria. Nucleare. Opposizione in piazza per chiedere referendum

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Per le strade di Budapest l’opposizione insorge contro il metodo e il merito dell’accordo con la Russia per l’espansione della centrale nucleare di Paks.

Un accordo, quello firmato dal Primo ministro ungherese Viktro Orban lo scorso 14 gennaio a Mosca, che secondo il centro-sinistra deve essere validato da un referendum. Non solo per l’importanza del tema, ma anche per l’investimento previsto: 12 miliardi.

“Quel che sta succedendo con il Paks è importante” dice una manifestante. “Ed è importante sapere se vogliamo o meno l’energia nucleare. Riguarda tutti e quindi dobbiamo decidere tutti”.

“Un accordo fondamentale come questo con tanti soldi in ballo e ricadute tanto profonde per il Paese non può essere firmato in segreto senza interpellare i cittadini ungheresi” sostiene un altro manifestante.

La legge sarà votata in Parlamento tra due settimane. Con una maggioranza dei due terzi nell’assemblea per il centro-destra non ci sono dubbi che il testo venga approvato.

La nostra corrispondente a Budapest Andrea Hajagos: “Alcuni dei leader d’opposizione che prendono la parola adesso già discutevano dell’allargamento di Paks quando erano al governo. Quindi ora non protestano tanto contro l’investimento in sè ma piuttosto contro il metodo”.