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Thailandia, elezioni tra boicottaggi e violenze

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Thailandia, elezioni tra boicottaggi e violenze

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Difficile attribuire un vero valore alle elezioni politiche anticipate che si tengono oggi in Thailandia. La premier Yingluck Shinawatra intende smorzare tramite il voto popolare le proteste che negli ultimi tre mesi hanno minato l’esecutivo.

Ma il clima insano è confermato dalle violenze della vigilia, culminate in una sparatoria alla periferia di Bangkok.

Il risultato della consultazione a favore del partito di governo Puea Thai è scontato, anche perché l’ex premier Suthep Thaugsuban ne ha invocato il boicottaggio. Ma non è detto che sia durevole. C‘è il rischio che la magistratura, tacitamente al fianco della protesta la annulli.

Il voto nasce già monco. In alcuni collegi mancano i candidati, bloccati in fase di registrazione. Molta gente lo sarà, oggi, all’ingresso di alcuni seggi presidiati dall’opposizione che chiede la creazione di un “consiglio del popolo”, non eletto, per l’emanazione di norme anticorruzione.