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Presidenza commissione Ue, i liberali scelgono Verhofstad

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Presidenza commissione Ue, i liberali scelgono Verhofstad

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L’ex primo ministro belga Guy Verhofstad sarà il candidato liberale alla presidenza della commissione europea, nelle elezioni di maggio. La risoluzione è stata approvata con l’80% dei voti dei delegati riuniti sabato a Bruxelles.

Attualmente capogruppo dei liberal-democratici al Parlamento europeo, Verhofstadt è un europeista convinto, che baserà la sua campagna sulla necessità di avere più integrazione.

“Dobbiamo chiarire all’opinione pubblica – ha spiegato – che questi populisti e nazionalisti euroscettici non hanno soluzioni ai loro problemi. Se volete un futuro per i vostri figli in questo contiente, abbiamo bisogno di più Europa, di un’unione economica, fiscale e bancaria al più presto”.

Ma i liberal-democratici non vogliono accantonare un’altra personalità come Olli Rehn, attuale commissario agli Affari economici, atteso a un ruolo di spicco anche nel prossimo esecutivo.

“Spero – ha affermato – che formeremo un ‘dynamic duo’ per i partiti centristi europei in queste elezioni. Faremo la nostra campagna in differenti parti dell’Europa”.

Attualmente forte di 85 seggi al Parlamento europeo, il partito ammette che potrebbe perdere terreno in Germania e Regno Unito. Potrebbe avanzare, per contro, in Paesi come Polonia, Repubblica Ceca e Italia, nel tentativo di non perdere il suo ruolo di terza forza del Parlamento.