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Calcio: Addio a Luis Aragonés, con lui le Furie Rosse sul tetto d'Europa

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Calcio: Addio a Luis Aragonés, con lui le Furie Rosse sul tetto d'Europa

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Ha cambiato il calcio spagnolo portandolo alla vittoria dell’europeo 2008, dopo 44 anni di attesa per un trofeo internazionale. Luis Aragonés si è spento sabato mattina in una clinica di Madrid all’età di 75 anni. Domenica i funerali nella capitale spagnola.

Ex calciatore, per quattro anni allenatore delle Furie Rosse, di cui aveva avviato la fase gloriosa, Aragonés si era ritirato a vita privata lo scorso dicembre. Soffriva di leucemia, ma aveva scelto di tenere nascosta la malattia.

“Con una malattia come questa, qualsiasi cosa può portare alla morte, contro di essa stava lottando da mesi”, spiega il dottor Pedro Guillén. “Aveva desiderato restare ricoverato qui in anonimato e noi lo abbiamo rispettato. Mi fa piacere che nessuno abbia detto nulla, visto che non voleva che si sapesse”.

Aragonés da calciatore ha militato per dieci anni, dal 1964 al 1974, nell’Atletico Madrid con il quale ha vinto tre campionati e due coppe nazionali. In seguito dei “colchoneros” è stato anche allenatore, come di una decina di altri club guidati nel giro di 35 anni.

Con il Barcellona, squadra modello del calcio attuale, alla fine degli anni ’80 ha conquistato la coppa di Spagna. Dopo l’Europeo del 2008 ha lasciato la nazionale per guidare i turchi del Fenerbahce, da cui è stato infine esonerato.