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Ucraina: oppositore torturato, governo ne ordina l'arresto

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Ucraina: oppositore torturato, governo ne ordina l'arresto

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Lo scontro in Ucraina tocca i massimi livelli dopo la ricomparsa di Dmytro Bulatov, uno dei leader dell’opposizione del quale si erano perse le tracce per otto giorni.
Mentre Bulatov subiva un intervento chirurgico, il Ministero dell’Interno ne ordinava l’arresto, insieme ad altri due leader del suo movimento Automaidan. L’accusa per i tre è d’aver organizzato una sommossa.

Dmitro Bulatov dice di essere stato torturato per giorni da uomini che parlavano russo, e non il russo che si parla in Ucraina.

Di lui si erano perse le tracce il 22 gennaio. I sequestratori, racconta, lo hanno rilasciato dopo avergli mozzato parte di un orecchio, averlo malmenato e torturato in vari modi. È stato ritrovato mentre camminava, insanguinato, in un paesino vicino a Borispil, non lontano da Kiev.

Le immagini di Bulatov hanno suscitato un’onda di chock nel Paese, un’inchiesta sul suo sequestro avrà probabilmente luogo ma, per prima cosa, il governo ne ha ordinato l’arresto. Provvedimento varato anche per Sergy Skoba, che si trova in Austria, e Oleksy Grytsenko, figlio dell’ex Ministro della Difesa. Skoba, in Austria, ha chiesto un’indagine sui patrimoni detenuti nel Paese da due alti dirigenti del governo ucraino.