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Un'app per sopravvissuti agli attentati

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Un'app per sopravvissuti agli attentati

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Mandare un messaggio per dire: “Madre, sono viva”. Non è la battuta di Fiorello sui genitori apprensivi, ma una serissima app creata da una sviluppatrice libanese per rassicurare parenti e amici in caso di attentato.

Sandra Hassan, che frequenta un master a Parigi, è spesso in ansia per la sorte di familiari e conoscenti in patria, dove gli attacchi si sono moltiplicati negli ultimi mesi. Così ha inventato un sistema che permette di twittare automaticamente il messaggio standard in inglese “I am still alive!” (“Sono ancora vivo!”) con gli hashtag #Lebanon e #LatestBombing.

In situazioni critiche, le linee telefoniche fisse e mobili sono prese d’assalto e si intasano. Twitter può essere il modo più veloce per comunicare. Lo sa bene Sandra Hassan, che ha passato 4 anni alla Croce Rossa come tecnico informatico.

“L’applicazione non riguarda solo gli attentati”, spiega a euronews. “Sto collaborando con l’Osservatorio Internazionale delle Crisi per adattarla ad altre situazioni di emergenza e sto lavorando per renderla indipendente dai social network. Ma spero che in futuro ce ne sia sempre meno bisogno.”