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Richard Branson: tra cinque anni i primi hotel nello spazio

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Richard Branson: tra cinque anni i primi hotel nello spazio

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In questa puntata di The Global Conversation da Davos, in Svizzera, l’inviata di euronews Isabelle Kumar intervista l’imprenditore britannico Richard Branson.

Oltre all’impegno in Virgin Group, da lui fondato, Branson è anche dedito a varie iniziative di beneficenza e a progetti per la difesa dei diritti umani e civili. Si dice convinto che “a enormi fortune economiche corrispondano enormi responsabilità” e sostiene che, in un sistema capitalistico, chi ha accumulato grandi ricchezze abbia il compito di restituire parte di quello che ha ricevuto alla società. Lui stesso si è impegnato a rinunciare ad almeno metà del suo patrimonio.

Insieme ad altri influenti imprenditori e uomini politici, partecipa all’organizzazione denominata “I Saggi”, il cui obiettivo è tentare di risolvere i conflitti che insaguinano alcune regioni del mondo. “Spesso – dice – i conflitti si possono sventare se si interviene all’inizio: I Saggi lo hanno fatto in Kenya, quando il paese stava andando a pezzi, alcuni anni fa, e sono riusciti a risolvere la crisi. Credo che, se si ha la possibilità di fare qualcosa, non ci si debba tirare indietro”.

Rispondendo a una domanda sul progetto Virgin Galactic, Branson assicura che “il primo volo commerciale nello spazio avverrà senz’altro quest’anno e io sarò a bordo insieme ai miei figli”. Aggiunge che questi progetti favoriranno “una drastica riduzione dei costi della telefonia e di Internet e spero che nei prossimi anni sarà possibile andare da Londra in Australia in poco più di un’ora”. Conclude dicendo che sta lavorando all’idea di aprire degli hotel nello spazio, un progetto che potrebbe essere realizzato “nell’arco dei prossimi cinque anni”.