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Letta a Bruxelles: combattere le disoccupazione per contrastare il malessere sociale europeo

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Letta a Bruxelles: combattere le disoccupazione per contrastare il malessere sociale europeo

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Fiducioso sul semestre di presidenza europea, ottimista, fin troppo, sulla legge elettorale italiana, Enrico Letta sbarca a Bruxelles con una delegazione di ministri italiani, presenti anche Emma Bonino e Fabrizio Saccomanni, per incontrare tutto il collegio dei commissari europei e preparare i sei mesi in cui l’Italia guiderà l’Europa.

Una simile riunione non accadeva da tredici anni, sottolinea il presidente del Consiglio italiano. Il clima è conviviale, in piena “complicità europea” rincara il presidente della Commissione europea Barroso che coglie l’occasione per incoraggiare il governo italiano a non fermarsi nelle riforme strutturali per affrontare l’enorme peso del debito pubblico, e sbloccare le potenzialità di crescita del paese.

“Arriviamo qui con un punto di differenza fondamentale rispetto agli scorsi ultimi 3 anni”, esordisce il premier Letta in conferenza stampa. “L’Italia ha sempre cominciato l’anno sotto la tempesta dell’emergenza finanziaria, quest’anno per la prima volta inizia con l’opportunita’ di poter fare scelte a medio e lungo termine per rendere il paese piu’ competitivo”.

Lotta alla disoccupazione

Barroso e Letta concordano: il 2014 sarà l’anno della svoltà, il presidente del Consiglio italiano annuncia l’obiettivo “fattibile” della crescita all’1% per quest’anno e del 2% per l’anno prossimo in Italia.

E poi annuncia: la lotta alla disoccupazione giovanile sarà la priorità del semestre di presidenza italiano, se ne parlerà ai primi di luglio in un convegno dei capi di stato a Roma. “La lotta alla disoccupazione resta il vero tallone d’Achille del nostro paese, “non possiamo permetterci di compiacerci fin quando la lotta alla disoccupazione non porti risultati”.
Ma anche l’Europa deve fare di piu’ per combattere il crescente “malessere sociale” in tutti gli stati.

La riunione è servita dunque a coordinare le agende europee e delinerare le priorità del governo italiano da luglio a guida dall’Europa, Letta non dimentica i negoziati sull’accordi di libero scambio con gli USA e soprattutto una migliore politica in tema di immigrazione, dove- “ ci deve essere piu’ Europa”, per non dimenticare il dramma di Lampedusa.

Legge elettorale

A chi lo vuole ostaggio del pressing sulle legge elettorale di Renzi, il presidente del Consiglio Letta ha risposto auspicando un accordo che consenta di portare avanti le riforme strutturali, ma con un sorriso quasi a denti stretti.

“E’ fondamentale avere la fine di un bicameralismo paritario ormai obsoleto, ed avere una legge elettorale che funzioni” “Spero che avvenga nel piu’ breve tempo possibile” – ha dichiarato.

L’instabiltà politica cronica italiana preoccupa da sempre i partner europei a Bruxelles. “All’Italia serve “stabilita’ strutturale” per inviare messaggi chiari e di fiducia agli investitori e ai mercati” ha commentato il presidente della Commissione europea Barroso.

Un italiano alla presidenza del Parlamento europeo

La giornata bruxellese del premier è iniziata al Parlamento europeo dove ha incontrato gli eurodeputati italiani. Alcuni esponenti del centro-destra hanno chiesto ad Enrico Letta di battersi perché vada all’Italia la presidenza del Parlamento europeo.

“Nonostante sia paese fondatore e terza economia europea, da 40 anni, ovvero dai tempi di Emilio Colombo, l’Italia non ha avuto l’opportunità di avere una presidenza – ha detto Roberta Angelilli, vicepresidente dell’Eurocamera – Spagna e Germania invece ne hanno avute svariate”.

David Sassoli, leader degli eurodeputati del Pd, ha invece chiesto al Presidente del Consiglio Letta di battersi tra gli altri capi di stato e di governo, perché venga rispettato il voto dell’opinione pubblica e il nuovo presidente della Commissione europea sia espressione del quadro politico che uscirà alle prossime elezioni europee.