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Kiev: a pochi metri dalle barricate si vive una 'forzata' normalità

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Kiev: a pochi metri dalle barricate si vive una 'forzata' normalità

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A poche decine di metri da piazza Maidan, Kiev si lascia alle spalle gli scontri e le barricate.

Per le vie del centro, dove risiedono i nuovi ricchi, l’ascesa sociale dei quali è stata favorita dal partito al potere, si vive una forzata normalità.

“Resisto come un vero cittadino di Kiev in guerra – spiega una donna di professione medico – Mi piacerebbe dire che la vita è uguale a prima, ma ormai siamo tutti coinvolti e vogliamo solo che finisca bene”.

“Lavoro qui da molto tempo – racconta il titolare di un chiosco di bevande – la protesta non mi impedisce di lavorare. Anzi, è un vantaggio, perché ho tante ordinazioni. Un paio di volte sono venuti anche gli agenti della Berkut”.

“Ogni giorno, quando vado al lavoro, penso che sia inutile se c‘è il rischio di perdere questa battaglia – aggiunge una giovane insegnante di inglese – Tutto perde senso. Cerco di partecipare: tutto il mio tempo libero lo trascorro a Maidan”.

Opinioni di una società profondamente divisa che fatica a comprendere quale possa essere la soluzione migliore.

“Non siamo lontani dalla zona delle tensioni e degli scontri. Siamo nel centro di Kiev – conclude il corrispondente di euronews nella capitale ucraina, Sergio Cantone – Tuttavia la gente continua a lavorare e a vivere come al solito”.