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In un nirvana di architetture.

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In un nirvana di architetture.

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Luci soffuse, legno di bambu’ e essenze odorose nell’aria. Ecco l’installazione che l’architetto giapponese Kengo Kuma dedica alla Ko-Do, la cerimonia degli incensi nipponica.

Insieme a Kengo altri 7 architetti del mondo intero hanno lasciato il segno nelle sale della londinese Royal Academy che parla del potere dell’architettura.

Fra questi l’installazione dell’architetto tedesco originario del Burkina Faso Diebedo Francis Kere. Come agli altri gli è stata commissionata la creazione di un luogo specifico per esplorare l’essenza dell’architettura.

Kate Goodwin, commissario della mostra:
“Volevamo portare l’esperienza e il potere dell’architettura nella galleria. Per invitare la gente a esplorare fisicamente l’architettura, un’esperienza sensoriale diretta, personalizzata rispetto a quello che c‘è nello spazio”.

Un’altra parte della mostra è quella d’intallazione del cinese Li Xiaodong. Mura di bambu’ giocano con la luce e gli specchi.

Xiaodong è docente di Storia e Teoria dell’arte preso la scuola universitaria di Tsinghua.

Kate Goodwin:
“Molti dei nostri artisti ti invitano ad un’immersione in un altro mondo in cui le gallerie dietro di noi scompaiono. Altre sono strutturate in modo da farti passeggiare per vivere un’ esperienza sensoriale. In un’altra c‘è un profumo intenso che si avverte quasi fisicamente, poi ci sono le installazioni che ti portano in un altro regno di gallerie in cui non si riesce a scorgere la fine meravigliosa del tetto che ci sovrasta”.

Impressionnanti i soffitti che sono opera di un team di architetti cileni de gruppo Pezo von Ellrichshausen .

Attraverso queste strutture in legno i visitatori sono incoraggiati a individuare il loro percorso in fondo alla Royal Academy per scrutare la loro ubicazione nelle intricate strutture delle mura e pareti che offrono alla fine visioni uniche.

La mostra ‘Sensing Spaces’ resta aperta fino al 6 aprile.