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Via libera dell'Onu a una forza europea in Centrafrica

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Via libera dell'Onu a una forza europea in Centrafrica

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L’Onu dà il via libera all’invio di una forza europea nella Repubblica Centrafricana.

Secondo il Consiglio di sicurezza che auspica elezioni entro il 2014, saranno necessari almeno 10mila caschi blu, compresi queli della forza internazionale africana, da affiancare ai 1600 soldati francesi già presenti nel Paese.

“Abbiamo davvero bisogno dell’aiuto delle forze europee – spiega Gérard Araud, ambasciatore francese presso le Nazioni Unite – perché il contingente al momento è impegnato a difendere i 100.000 sfollati che si sono rifugiati nell’aeroporto”.

A Bangui, nelle stesse ore, i militari della forza internazionale portavano via i combattenti islamici Seleka. La loro abitazioni sono state saccheggiate e distrutte dai cristiani che ora controllano la città.

La Repubblica Centrafricana è precipitata nelle violenze settarie dopo il rovesciamento, nel marzo scorso, del Presidente François Bozizé a vantaggio dei ribeli islamici Seleka. Il Presidente golpista, Michel Djotodia, è stato costretto a dimettersi e dal 23 gennaio c‘è un governo di transizione.

Più di mille persone sono state uccise e sono quasi un milione gli sfollati in un Paese di 4 milione e mezzo di abitanti.

Dopo il rovesciamento nel marzo scorso del presidente François
Bozizé ad assumere il potere è stata la ribellione Seleka, a
maggioranza islamica e diretta da Michel Djotodia: da allora però
il Paese è precipitato in una crisi umanitaria senza precedenti
provocata da numerose violenze di matrice etnica e religiosa e
che ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le proprie
abitazioni. Dal 23 gennaio, la nuova presidente del governo di
transizione del Centrafrica è Catherine Samba-Panza, prima donna
a ricoprire questo ruolo nel paese.