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Vertice lampo tra Ue e Russia, nessun progresso sull'Ucraina

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Vertice lampo tra Ue e Russia, nessun progresso sull'Ucraina

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Dialogo tra sordi al trentaduesimo vertice bilaterale tra Unione europea e Russia che si è svolto a Bruxelles. Se le autorità europee hanno condannato l’escalation di violenza e l’uso della forza in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha invece sottolineato la necessità di proteggere gli interessi dell’economia russa nei paesi che hanno frontiere con l’Europa e con la Russia.

L’Ucraina resta l’oggetto del contendere. L’Unione europea continua ad inviare i suoi piu’ alti diplomatici per mantenere il dialogo con l’opposizione e le autorità ucraine, con l’obiettivo di riportare la calma.

Bruxelles ha criticato apertamente le pressioni russe sul presidente ucraino Yanokovich. Con un sostanzioso pacchetto di aiuti Putin vuole preservare l’influenza politica in Ucraina che continua a considerare come un paese satellite.

Abbiamo approfondito l’esito del vertice e le relazioni tra Russia ed Ue in un’intervista a Rosa Balfour, responsabile della divisione “Europa” al centro di ricerche dell’European Policy Centre.

Andrei Beketov, euronews:
“Cosa ne pensa dell’insolito formato di questo trentaduesimo vertice tra Unione europea e Russia? Che cosa ci dice delle attuali relazioni bilaterali?”

Rosa Balfour, European Policy Centre:
“Direi che le relazioni bilaterali non sono ottime per il momento. Prima di tutto dobbiamo ricordare che il vertice avrebbe dovuto svolgersi a dicembre, ma a causa degli eventi in Ucraina è stato rinviato. E in secondo luogo, il summit è stato accorciato: doveva durare un giorno e mezzo, è stato ridotto ad un pranzo ed un’ora e mezza di discussioni. I leader europei hanno voluto inviare un messaggio a Putin. Ed è un messaggio di disapprovazione per le azioni russe in Europa orientale”.

Andrei Beketov, Euronews :
“Cosa possono fare l’Unione europea e la Russia per calmare la situazione in Ucraina in questo momento ? Possono collaborare o sono in competizione?”

Rosa Balfour, European Policy centre:
“L’Unione europea e la Russia affermano entrambe di poter collaborare e costruire uno spazio di libero scambio in tutta l’area da Lisbona a Vladivostok. Ma in realtà sono piu’ in competizione l’una con l’altra. Sia l’ UE che la Russia potrebbero svolgere un ruolo positivo nel convincere le parti a parlare e a cercare una soluzione alla crisi in Ucraina, ma ci deve essere buona volontà da parte di tutti”.

Andrei Beketov, euronews:
“Secondo lei, Putin non potrebbe pensare di aver già vinto, di aver comprato l’Ucraina dandogli i soldi che l’Europa non gli ha offerto, 15 miliardi di dollari?”

Rosa Balfour, European Policy Centre:
“La Russia ha un’economia dipendente dal settore dell’energia. Nel lungo periodo, non è sostenibile avere un’economia dipendente solo dall’energia. Il presidente ucraino Yanukovich sta pensando chiaramente alle elezioni del 2015 quando cerca un’offerta a breve termine da Mosca . Non sappiamo se questa offerta sarà ancora disponibile tra uno o due anni”.

Andrei Beketov, euronews:
“L’iniziativa per la modernizzazione fa parte ora del rapporto tra Unione europea e Russia. Passato questo periodo, se ne sfrutteranno le potenzialità?”

Rosa Balfour, European Policy Centre:
“C‘è un partenariato per la modernizzazione, che non ha fatto molti progressi fino ad ora. Quel che osserviamo oggi in Europa è che, se in passato c’era un forte campo filo-russo, questo campo filo-russo sembra essere oggi più debole. In parte ad essere onesti, come conseguenza delle azioni di Vladimir Putin nell’Europa orientale, ma anche perché alcuni paesi più neutrali sono un po’ stufi di certi atteggiamenti di Mosca. Ho il sospetto che i leader europei vorranno vedere qualche cambiamento in Russia, prima di offrire incentivi come la liberalizzazione dei visti” .

Andrei Beketov, euronews:
“Al momento il presidente Putin vuole che i leader dell’UE e i maggiori diplomatici stranieri vengano a Sochi, per i giochi olimpici”.

Rosa Balfour, European Policy Centre:
“Uno o due leader hanno già detto che non saranno presenti perché a loro non piace quello che sta accadendo in Russia. Pochi leader europei saranno presenti. Ma questo vertice non è stato annullato. Questo mostra che per l’Unione europea le relazioni con la Russia devono continuare. Quindi non c‘è nessun tipo di messaggio di ritorsione, ma piuttosto di disapprovazione. Questo è fondamentalmente il messaggio europeo e penso che sia lo stesso per Sochi”.