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Obama: il discorso sullo stato dell'Unione

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Obama: il discorso sullo stato dell'Unione

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Il discorso sullo stato dell’Unione di Barack Obama – che si terrà oggi 28 gennaio alle 21, quando a Parigi saranno le 3 di notte – dovrebbe essere all’insegna dell’ottimismo e si focalizzerà sulla giustizia economica e la disparità dei salari.

Stando ai sondaggi Obama ha recuperato 4 punti percentuali di consensi passando dal 42% di novembre al 46.
Il 50% degli americani, stando sempre ai sondaggi, invece dice di disapprovare le politiche del presidente.

Il 37% invece dice di aver fiducia nella capacità del presidente di fare la scelta giusta per il futuro del Paese.

Allan Lichtman, storico:
“La base vuole vedere l’Obama dell’inizio, fonte di ispirazione e ottimismo, l’Obama dei grandi discorsi. È questo Obama che lui deve ritrovare.
Per quel che riguarda la giustizia economica e la differenza di salari, la disparità tra i ricchi e il resto del Paese sono tornate ai livelli del 1929, alla vigilia della grande depressione. I miglioramenti fatti dalla classe media nel secolo scorso sono stati letteramente spazzati via. Si tratta di un grande problema”.

Nonostante tutto Obama e i democratici tengono testa ai repubblicani, che si attestano al 20% nelle intenzioni di voto degli americani.

John McCain, senatore repubblicano, ex candidato alla Casa Bianca:
“Non dice una parola sulla Siria. Abbiamo le prove che 11 mila persone sono state uccise e torturate. Manca la leadership americana. È un capitolo vergognoso della storia americana”.

Stefan Grobe, euronews:
“Per la fine di questo secondo mandato, Obama dovrà aver definito l’eredità da lasciare agli americani.
Concentrandosi sulla giustizia economica, spera di avere dalla sua la maggioranza dei concittadini.
Il problema è un altro: l’America ascolta ancora il presidente?”