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Ginevra 2, secondo round. Ci si prepara al confronto sulla politica

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Ginevra 2, secondo round. Ci si prepara al confronto sulla politica

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La fiducia è d’obbligo ma l’ottimismo poco, nella seconda giornata di colloqui diretti sulla Siria.

La prima, nella sintesi del mediatore Onu Brahimi, si è risolta con appena “piccoli passi avanti”.

Niente di che allarmarsi, il messaggio che lascia però trapelare. La fase di avvicinamento e reciproco studio fra delegazioni di opposizione e governo farebbe parte della strategia.

Oggi sul tavolo c‘è la liberazione delle migliaia di prigionieri e persone rapite da entrambi le parti, dall’inizio del conflitto.

Si tratta però di un passaggio ancora volutamente interlocutorio, mirato a preparare il terreno alle più scomode questioni politiche, che si dovrebbero affrontare a partire da lunedì.

E’ in quest’ottica, che il faccia a faccia è cominciato ieri con la richiesta ONU di aprire corridoi umanitari a Homs.

Da Damasco al momento ancora nessuna risposta, ma l’opposizione già parla di test per sondare l’apertura del regime a un più sostanziale confronto, soprattutto sulla questione di un governo di transizione, che ha già rischiato di far naufragare i negoziati sul nascere.

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TITOLO: Secondo giorno di negoziati diretti sulla Siria. Brahimi: Finora piccoli passi, ma la fase è interlocutoria. Da domani sul tavolo le questioni politiche

(2) La fiducia è d’obbligo ma l’ottimismo poco, nella seconda giornata di colloqui diretti sulla Siria. (5/4)

(6) La prima, nella sintesi del mediatore Onu Brahimi, si è risolta con appena “piccoli passi avanti”.
(6/6)

(12) Niente di che allarmarsi, il messaggio che lascia però trapelare. La fase di avvicinamento e reciproco studio fra delegazioni di opposizione e governo, farebbe parte della strategia: (10/9)

(21) Oggi sul tavolo c‘è la liberazione delle migliaia di prigionieri e persone rapite da entrambi le parti, dall’inizio del conflitto. (7/8)

(29) Si tratta però di un passaggio ancora volutamente interlocutorio, mirato a preparare il terreno alle più scomode questioni politiche, che si dovrebbero affrontare a partire da lunedì. (10/11)

(40-1’02) E’ in quest’ottica, che il faccia a faccia è cominciato ieri con la richiesta ONU di aprire corridoi umanitari a Homs. Da Damasco al momento ancora nessuna risposta, ma l’opposizione già parla di test per sondare l’apertura del regime a un più sostanziale confronto, soprattutto sulla questione di un governo di transizione, che ha già rischiato di far naufragare i negoziati sul nascere.