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Ucraina, opposizione delusa da negoziati. La tensione resta alta

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Ucraina, opposizione delusa da negoziati. La tensione resta alta

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L’opposizione ucraina assume un atteggiamento attendista, ma si prepara al peggio. Nelle piazze di Kiev si attrezzano nuove barriere, dopo i risultati sotto tono del nuovo tentativo di mediazione con il presidente Yanukovich.

Sul palco della protesta, la faccia dell’ex pugile Vitaly Klitschko è quella di chi ha appena incassato un diretto da ko.

“L’unica cosa che siamo riusciti a ottenere è che, se non opporremo resistenza alle forze dell’ordine, si impegnano a rilasciare i prigionieri e fermare la violenza” ha detto, sommerso dai malumori della folla.

“Sì, ho avuto la stessa reazione” ha risposto ai mugugni.

Gli attivisti antigovernativi non si fidano nemmeno delle poche promesse fatte fin qui da Yanukovich.

“Fare la pace con loro è come dire a un cane che ti sta mordendo la mano ‘non mordere’” ha detto un manifestante intervistato da euronews.

“Da come agiscono posso già dire che non ci sarà alcuna concessione. I negoziati servono solo a prendere tempo, il resto sono bugie”, gli ha fatto eco un altro.

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Arseni Iatseniuk, capogruppo del partito della Timoshenko, Patria, si era detto fiducioso che si potesse “fermare il bagno di sangue”. Ma i sentimenti per le strade sono ben differenti.

“Una tregua – spiega la corrispondente di euronews Angelina Kariakina – in cambio dello stop agli arresti e alle repressioni contro gli attivisti. Questa è la proposta dopo un altro round di negoziati col presidente. In mezzo alle barricate serpeggiano i dubbi: nessuno crede più alle promesse. Ma al momento non è stata intrapresa alcuna azione radicale. I manifestanti hanno deciso di temporeggiare”.