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Energia, Bruxelles taglia le emissioni e punta sulle rinnovabili

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Energia, Bruxelles taglia le emissioni e punta sulle rinnovabili

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Sit in e cori di protesta hanno accompagnato a Bruxelles la presentazione delle nuove proposte su “clima ed energia”. Il pacchetto illustrato dalla Commissione europea va oltre gli obiettivi presentati nel 2006 nella strategia Europa2020.

Rispetto al taglio del 20% delle emissioni di Co2 previsto per il 2020, Bruxelles punta ora al tettp del 40% entro il 2030. Attenzione anche agli investimenti nelle rinnovabili, che salgono dal 20 al 27%.

Definito ambizioso dal Presidente della Commissione Barroso, il pacchetto trova l’opposizione degli ambientalisti.

“La Commissione riporta indietro di 15 anni gli investimenti fatti nell’energia pulita. Investimenti che hanno creato lavoro e reso la nostra economia meno dipendente dai combustibili fossili”.

Proteste anche dagli industriali, ai cui timori sul futuro della competitività Bruxelles ha risposto aprendo alle esplorazioni sul gas di scisto. Come dichiara la Commissaria responsabile per il clima Connie Hedegaard:“Non possiamo permetterci di dire no a tecnologie potenzialmente utili. L’importante nel caso del gas di scisto è di procedere nel rispetto dell’ambiente”.

Le misure su “clima ed energia” saranno discusse già in occasione del prossimo summit tra i leader europei di marzo. Nel pacchetto grande attenzione all’efficienza energetica. Per Christian Egenhofer,del Centro per le Politiche Europee:“Per assicurare la competitività, il miglior modo di agire è puntando sull’efficienza- non soltanto energetica, ma anche delle risorse. Il pacchetto fa molto in questa direzione”.

L’Unione europea punta a raggiungere sul clima e l’energia un accordo entro l’autunno in modo da dare un segnale forte alla conferenza Onu sul clima in programma nel 2015 a Parigi.