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Parigi, galleria d'alta moda

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Parigi, galleria d'alta moda

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E’ rinata la maison Schiaparelli a Parigi grazie all’estro del milanese Marco Zanini, su mandato dell’industriale Diego Della Valle. La creatrice più audace che Parigi abbia mai accolto aveva chiuso il suo atelier nel 1954. Zanini, dicono, abbia l’eleganza nel sangue e le sue 20 uscite sono di donne diverse ma comunque tutte eclettiche, romantiche, audaci, fasciate da metri di tulle argenteo e soluzioni che alludono a tagli maschili. Una collezione molto elegante e profondamente contemporanea.

Alla parigina Accademia di Belle Arti
Alexandre Vauthier ha presentato la nuova collezione che strizza l’occhio all’estate americana.

Alexandre Vauthier, stilista: “ Questa linea è direttamente legata alla cultura del surf che si sposa con la costa della “Super California” ma è anche Super Eenica, super rilassata, il tutto filtrato dallo spirito parigino, dall’atteggiamento parigino”.

Ed ecco vamp zebrate o donne filiformi super sexy che vanno bene per tutte le stagioni (estive) e sono impreziosite da cascate di collane che alludono al duplice tesoro.

La donna Lagerferld/Chanel si è appena svegliata ed ha voglia di un caffé, oppure è solo appena tornata dalla discoteca e indossa un vestito da sera con l’aria di volersi divertire ancora un po’. Ecco dunque una collezione che potrebbe benissimo figurare tra quelle del pret-à-porter della maison. Un guardaroba
inusuale dal piglio sportivo ed elegante che sfila davanti a un’orchestra.

Anche la collezione tutta buchi di
Christian Dior sembra quasi un
prêt-à-porter. Il direttore artistico Raf Simons la definisce astratta e dice che si è “concentrato su un’idea di intimità per rendere un gioco complesso di trasparenze e un approccio contemporaneo al pizzo e al ricamo”. Il risultato è una sfilata di 52 uscite molto traforate, con tessuti trattati con lavorazione à-jour, con piccoli oblò ritagliati, asole e fessure, su bianco e nero.