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Scontri tra filo-europei e polizia a Kiev. Decine i feriti, bus forze armate a fuoco

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Scontri tra filo-europei e polizia a Kiev. Decine i feriti, bus forze armate a fuoco

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Bastoni, bombe Molotov e spray irritanti contro i gas lacrimogeni e i manganelli delle forze dell’ordine ucraine. E il leader d’opposizione Vitaly Klitschko che evoca lo spettro della guerra civile.

Il centro di Kiev ostaggio di duri scontri tra oltre 10.000 manifestanti filo-europei e la polizia. Scontri durante i quali 3 pullman delle forze dell’ordine sono stati distrutti e incendiati.

Le proteste erano cominciate con la manifestazione oceanica ma pacifica che ha radunato più di 150.000 persone in Piazza Maidan. Oggetto delle critiche dell’opposizione il pacchetto di leggi varato dal governo che tra l’altro inasprisce le pene per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate.

Poi il tentativo di parte della folla di rompere il cordone delle forze armate e in breve la situazione è degenerata. Secondo la Croce Rossa il bilancio è superiore ai 100 feriti, circa 70 sono agenti delle forze armate, 40 dei quali ricoverati in ospedale.

Il Presidente Viktor Yanukovich sembra accennare un segnale d’apertura promettendo già per oggi di istituire una commissione cui prenda parte anche l’opposizione per trovare una soluzione alla crisi. Ma tra le persone aggredite dai manifestanti nella notte c‘è lo stesso Vitaly Klitschko e la situazione sembra fuori controllo.

Il nostro corrispondente Sergio Cantone: “La soluzione politica non è arrivata. È arrivata invece la risposta della piazza alle leggi riguardanti l’ordine pubblico e la stampa adottate la settimana scorsa dalla Rada. C‘è molta rabbia accumulata e la soluzione di “euromaidan” che sembrava lontana adesso sembra avvicinarsi ad un epilogo turbolento”.