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La sonda Rosetta cerca di prendere una cometa per la coda

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La sonda Rosetta cerca di prendere una cometa per la coda

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euronews: “Andiamo adesso al centro dell’Agenzia spaziale europea a Damstadt dove troviamo il nostro Jeremy Wilks del programma SPACE.
Jeremy, questa missione è una prima assoluta, una missione compiuta a distanze siderali: a 800 milioni di chilometri dalla terra. Che cosa possono voler dire le prove che troveremo?”

Jeremy Wilks: “Questa può essere davvero una missione decisiva. Una prima volta assoluta che qualcuno diciamo, prende una cometa per la coda, e la segue per oltre un anno. Si spera almeno di riescire a posare una sonda sulla sua superficie. Abbiamo avuto tante comete nel passato, le abbiamo osservate, fotografate, ma è la prima volta che riusciamo a mettere una sonda sulla superficie di una di esse, per capire di cosa essa sia realmente composta. La ragione per cui questo è importante è che la cometa potrebbe ad esempio contenere l’acqua portata sulla terra tanto tempo fa. L’acqua che abbiamo sulla terra potrebbe venire dalle comete e anche alcuni elementi fondamentali della vita come la conosciamo potrebbero provenire dalle comete. Quindi se questo verrà confermato dagli scienziati, ed è quello che avverrà nei prossimi anni, sarà una scoperta davvero interessante”.

euronews: Continuiamo a parlare di superare confini nell’esplorazione spaziale. Accadrà anche con Rosetta?

Jeremy Wilks: “Beh, Rosetta è una specie di frontiera al momento. Perché è talmente lontana dalla terra. Siamo davvero ai limiti questa mattina grazie all’energiafornita dai suoi enormi pannelli solari, sono iniziate le operazioni, diciamo così di risveglio della sonda e nel corso della giornata la sonda inizierà davvero a spedire i suoi segnali. Quando Rosetta riuscirà ad aganciare la cometa potremo davvero dire di aver raggiunto i limiti della nostra conoscenza. Non siamo mai stati così vicini a una cometa. Quando questo accadrà, verso agosto di quest’anno, sarà davvero un passo incredibile per la scienza”.

euronews: “Grazie Jeremy Wilks, da Darmstadt”.