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Ungheria: sconta la pena in patria l'irlandese che ha investito e ucciso due bambini

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Ungheria: sconta la pena in patria l'irlandese che ha investito e ucciso due bambini

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Dalle carceri di Budapest, dove è stato quattro giorni, a quelle irlandesi per scontare tutta la pena. Dopo 14 anni, è a un epilogo la vicenda giudiziaria di Ciaran Tobin, condannato in contumacia in Ungheria a 18 mesi di carcere per guida negligente.

I fatti risalgono al 2000 quando l’uomo di affari irlandese, all’epoca in Ungheria per lavoro, ha investito e ucciso due bambini di 5 e 2 anni, Marton Zoltai e sua sorella Petra. L’incidente è avvenuto a Leanyfalu, a nord di Budapest. Un lungo braccio di ferro tra Ungheria e Irlanda: nel 2004 Budapest, dopo l’ingresso nell’Unione Europea, ha fatto emettere contro il cittadino irlandese un mandato di cattura europeo ma la Corte suprema irlandese ha rigettato per ben due volte l’estradizione.

“Deve scontare la sua pena, anche in Irlanda se è più piacevole per lui,” commenta al microfono di euronews Bence Zoltai, il padre dei due bambini. “Questo non ci interessa, è importante che abbia il tempo per riflettere sul reato che ha commesso.” A sbloccare la situazione, anche l’intervento della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding che lo scorso anno aveva criticato il sistema giuridico ungherese.

“In Irlanda l’uomo può, a livello teorico, chiedere l’amnistia,’‘ spiega Andrea Hajagos, corrispondente di euronews a Budapest. ‘‘La legge irlandese stabilisce, tuttavia, che possono ottenere il provvedimento di clemenza solo quelli che hanno subito una grave ingiustizia legale.”