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Ucraina. Botte in Parlamento per legge di bilancio e amnistia ai manifestanti

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Ucraina. Botte in Parlamento per legge di bilancio e amnistia ai manifestanti

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Gli insulti e qualche schiaffo al Parlamento ucraino tra maggioranza e opposizione non sono bastati a fermare l’approvazione degli emendamenti alla legge sull’amnistia per i manifestanti ‘europeisti’ che da parecchie settimane riempiono le piazze in Ucraina. Al centro dell’acceso dibattito poi la legge di bilancio 2014. Alla fine è stata approvata senza alcun dibattito ma secondo i leader dell’opposizione è illegittima e incostituzionale.

“La votazione si è svolta violando tutte le regole e quindi non ha alcun valore giuridico, ha detto il leader del partito d’opposizione “Udar” Vitali Klitschko. Se i progetti di legge approvati dal Parlamento avranno il via libera anche dal Presidente e dal suo vice, allora avvieremo un referendum su un voto di sfiducia sia per il capo del Parlamento e per il Presidente stesso “.

Altro tema caldo tra opposizione e maggioranza è quello dell’immunità parlamentare. “Dobbiamo cancellare l’immunità – almeno questo è il mio parere, dichiara Oleksandr Efremov, dirigente del partito delle Regioni (al governo). Io sono a favore. Non ci si può nascondere dietro l’immunità parlamentare, e diventare un eroe. Ma senza questo privilegio anche gli eroi hanno paura”.

Intanto anche ieri migliaia di ucraina pro-Unione Europea hanno riempito la centralissima piazza Maidan, nel cuore di Kiev, sfidando la decisione del Tribunale che vieta manifestazioni di massa fino all’8 marzo.

Ora tutto passa nella mani del Presidente costretto a firmare i disegni di legge approvati. Solo lui, precisa la nostra corrispondente a Kiev, ha la facoltà di decidere se il voto è stato legittimo o meno.