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Spazio: la sonda Rosetta si risveglia

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Spazio: la sonda Rosetta si risveglia

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Il 20 gennaio verrà riattivata la sonda spaziale Rosetta, chiamata come la stele che permise la decifrazione dei geroglifici.

Dieci anni fa decollava l’ambiziosa missione dell’Agenzia Spaziale Europea che, tra gli obiettivi, vuole capire se la vita sia arrivata sulla Terra attraverso le comete.

Il corpo celeste verso cui si dirige Rosetta è la 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Per raggiungere la cometa, lontana oltre 800 milioni di chilometri, e risparmiare energia, la sonda è stata ibernata nel 2011. Sono rimaste attive solo le comunicazioni con la Terra.

Essendo molto distanti dal Sole, i pannelli solari di Rosetta non erano infatti in grado di alimentare la completa operatività della navicella.

Il segnale del suo riuscito risveglio impiegherà ben 45 minuti per raggiungere la Terra.

Non appena Rosetta sarà uscita dal suo letargo, si attiverà tutta la strumentazione a bordo.

La navicella raggiungerà la cometa ad agosto, e ruoterà per circa un anno intorno ad essa. Sarà così possibile mapparne la superficie e studiarne l’attività per la prima volta così da vicino.

A novembre, inoltre, verrà sganciato un modulo che si poserà sul corpo celeste e permetterà di compiere in situ analisi sulla composizione del nucleo della cometa.

Se tutto andrà come deve, sarà un’impresa storica che potrebbe dare molte informazioni sull’origine del sistema solare e, chissà, fornire elementi a supporto della teoria che l’acqua, e quindi la vita, siano arrivati sulla Terra attraverso le comete.