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Libano: via all'Aja al processo per l'assassinio di Hariri

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Libano: via all'Aja al processo per l'assassinio di Hariri

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Si è aperto all’Aja il processo per l’attentato del 14 febbraio 2005 in cui morì l’ex premier libanese Rafik Hariri, insieme ad altre ventidue persone. Una bomba che lasciò un cratere nel centro di Beirut e nella politica libanese, sconvolgendone i già fragili equilibri. Ma pochi in Libano pensano che il Tribunale Speciale istituito dalle Nazioni Unite possa dare una verità finale, piuttosto si teme che possa generare nuove tensioni.

I quattro imputati, tutti membri del movimento sciita Hezbollah, non compariranno: Hezbollah non ha mai voluto consegnarli ad un tribunale di cui non riconosce l’autorità, ritenendolo uno strumento delle politiche americane ed israeliane.

All’inizio gli inquirenti dirigevano le loro accuse verso i servizi segreti siriani: è solo in seguito che l’indagine si è spostata sugli Hezbollah, e dal 2008, cioè da quando USA e Francia ripresero il dialogo con la Siria, i servizi di Damasco non furono più menzionati nell’inchiesta.