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F1, scandalo tangenti: Ecclestone si dimette

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F1, scandalo tangenti: Ecclestone si dimette

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Dimissioni, ma solo di facciata per Bernie Ecclestone. Il patron della Formula ha lasciato con effetto immediato il board della Delta Topco, la società che gestisce il circus, anche se in realtà continuerà regolarmente a guidare il grande show delle corse.

Il magnate inglese è stato rinviato a giudizio in Germania per corruzione e istigazione alla frode per una tangente pagata all’ex presidente di una banca tedesca.

“La legge prevede una condanna di cinque anni di carcere per questo tipo di imputazione – ha spiegato Andrea Titz, portavoce del Tribunale di Monaco -. In casi speciali gli anni possono aumentare fino a dieci. Ma è ancora presto per parlare di sentenze: prima bisognerà valutare gli atti processuali”

Il processo si svolgerà a fine aprile. Ecclestone è accusato di avere pagato una tangente di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex presidente di una banca tedesca, già condannato a sua volta a 8 anni e mezzo di reclusione per la stessa vicenda.

Da oltre 30 anni, Ecclestone è a capo della società che detiene i diritti commerciali della Formula 1, per un giro di affari che sfiora i due miliardi di dollari di utile complessivo.