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Aborto vs diritto alla vita, a Strasburgo si riapre il dibattito

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Aborto vs diritto alla vita, a Strasburgo si riapre il dibattito

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Il restringimento del diritto all’aborto in discussione in Spagna preoccupa gli eurodeputati che a Strasburgo sono tornati a parlare di diritti sessuali e riproduttivi.

Per la deputata Iratxe Garcia Perez, il governo Rajoy conduce una battaglia miope:“Il governo non sembra considerare tutti i neonati che oggi vivono al di sotto della soglia di povertà. Mentre si riduce l’assistenza sociale per le famiglie, si vuole obbligare le donne ad avere bambini pur se portatori di gravi handicap”.

Dopo la bocciatura, un mese fa, del rapporto presentato dalla deputata portoghese Estrela che puntava a inserire l’aborto tra i diritti fondamentali dell’Unione, si riaccende lo scontro parlamentare.

Per la deputata olandese Sophie in ‘t Veld:“Se le donne sono ritenute abbastanza competenti da guidare il Fondo Monetario Internazionale o la Germania, allora possono anche decidere da sole cosa fare del loro corpo e delle loro vite”.

Da Madrid, la proposta di autorizzare l’aborto nel caso di pericolo per la salute materna e del nascituro . Il governo Rajoy incontra, però, lo scontento di socialisti e di una parte dei popolari. Non è tra questi l’eurodeputato Jaime Maior Oreja:“In Europa come in Spagna, molti cittadini chiedono che sia riconosciuto anche la tutela del diritto alla vita, e quindi il diritto a esistere dell’essere umano più indifeso, che è l’embrione”.

Non solo Spagna. In Europa cresce il fronte degli antiabortisti. I movimenti per la vita forti dei due milioni di firme raccolte con l’iniziativa “Uno di Noi” puntano a estendere la limitazione dell’aborto e la tutela dell’embrione a livello comunitario.