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Messico: vittime in scontri tra forze dell'ordine e milizie di autodifesa

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Messico: vittime in scontri tra forze dell'ordine e milizie di autodifesa

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Degenera in scontri mortali il braccio di ferro tra il governo messicano e i gruppi di autodifesa dello stato del Michoacán.

Secondo notizie non confermate, vi sarebbero 4 vittime, incluso un bambino, fra le persone che cercavano di sbarrare il passo alle migliaia di soldati in arrivo.

Le forze locali, che affermano di aver preso le armi per contrastare un potente cartello della droga, rifiutano di consegnarle.

“Come facciamo a restituire le armi – si chiede un miliziano – se il governo non fa il suo lavoro? Se rinunciamo, i narcotrafficanti verranno a ucciderci. E i poliziotti cosa faranno? Non fanno il loro lavoro, sono dei venduti.”

I gruppi di autodifesa si sono costituiti quasi un anno fa, ma nell’ultima settimana hanno assunto il controllo di 15 località. Ad appoggiarli, secondo un sondaggio, c‘è circa la metà della popolazione locale.

“La gente era spaventata – spiega un sindaco – ed è uscita di notte, forse non nel modo migliore, per fronteggiare coloro che vogliono disarmare le forze di autodifesa della comunità, mentre la gente con loro si sente al sicuro.”

Le forze popolari si sono anche messe ad amministrare la giustizia, arrestando agenti che considerano corrotti.

Le autorità propongono alla milizia un percorso di inserimento nelle forze regolari. Intanto hanno sostituito la polizia locale con quella federale.