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Giacche aderenti e camice immacolate per re Giorgio Armani

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Giacche aderenti e camice immacolate per re Giorgio Armani

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Ultima giornata per le sfilate del prêt-à-porter maschile a Milano. In passerella, con la collezione per il prossimo autunno-inverno, Giorgio Armani.

Re Giorgio soprende ancora una volta e fa indossare ai suoi modelli la camicia bianca, al posto della consueta tshirt. La giacca, sempre destrutturata, aderisce al corpo quasi fosse una seconda pelle, grazie anche al taglio a raglan della manica.

Ma tra la camicia immacolata, indossata rigorosamente senza cravatta, e la giacca spunta il panciotto, anche a otto bottoni. I pantaloni, anch’essi affusolati, riscoprono le pinces e lasciano scoperta la caviglia.

Sono gli Anni Sessanta i protagonisti della sfilata di Gucci. Anche Frida Giannini sceglie tagli minimalisti dalla consueta perfezione. Ma al nero, al blu marine, al melanzana, aggiunge alla sua collezione i colori, tutti polverosi: cipria, carta da zucchero, ottanio. Declinati sempre in tinta unita.

Nella collezione tanta pelle, anche solo per un dettaglio: un revers o una tasca, e montoni rovesciati. I pull aderiscono al corpo, a sottolineare la muscolatura.

Calzoni ultra slim, shopping bag giganti, a volte con manico in bambou, e scarpe molto grosse, con lacci o fibbie completano l’outfit.

Da Milano a Hong Kong dove ha preso il via la settimana della moda. Alla sfilata della stilista Masha Ma erano presenti pop star e attrici.

L’arte grafica e della calligrafia hanno ispirato Masha Ma, per la sua collezione primavera estate 2014 intitolata ‘‘Luxury Dadaism”.

“Abbiamo creato – dice la stilista – la forma Masha Ma. I simboli della calligrafia urbana vengono convertiti in simboli. L’alfabeto, dalla A alla Z, si trasforma in disegno. Quindi una singola frase diventa un’unica immagine”.

È la prima volta che Masha Ma, la cui maison ha sede a Parigi, sfila in Asia. La scelta non è casuale: per la stilista Hong Kong rappresenta il punto d’incontro tra Cina e Europa. Tagli futuristici e minimalisti sono il tratto essenziale dei suoi modelli.

In passerella anche il designer di casa Henry Lau, stilista favorito di cantanti e attori locali.

Gli abiti della sua collezione sono elaborati, stravaganti, ispirati a Hollywood, perché coloro che li indosseranno dovranno sentirsi, anche solo per un breve istante, delle superstar.