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Romania, all'arte di soffiare il vetro mancano nuovi polmoni

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Romania, all'arte di soffiare il vetro mancano nuovi polmoni

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Il vetro artistico rumeno è conosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza e per la qualità artigianale dei suoi dettagli.

In una piccola impresa vicino a Bucarest, la Adrian Sistem, dieci soffiatori di vetro portano avanti con orgoglio una delle tradizioni più antiche del Paese.

È stata fondata nel 1992 quando, con la caduta del comunismo, le imprese statali stavano chiudendo i battenti.

La richiesta di vetro rumeno è molto forte. L’80% di queste creazioni vengono esportate in tutto il mondo.

Eppure, racconta il fondatore, tramandare tale arte sta diventando sempre più difficile: “Cerchiamo di attrarre i giovani spiegando loro le nostre storie, mostrando loro quello che facciamo. Ma sono pochissimi quelli davvero interessati a fare sul serio questo lavoro”, racconta Petru Stefanescu.

“La gioventù di oggi non è più interessata all’artigianato. Inoltre la Romania non ha delle politiche per dirigere i giovani verso questo genere di lavori”, aggiunge.

Stefan Hancu soffia il vetro ormai da sessant’anni. I tubi di vetro borosilicato che utilizza vengono dalla Germania e dalla Repubblica Ceca.

La procedura prevede che vengano portati a 1.600 gradi per poi essere modellati in lampadari, candelabri, o calici.

Un buon soffiatore di vetro, spiega Stefan, deve avere il tocco di un pianista: leggero e preciso.

“È un tipo di artigianato di altissima qualità. Si tratta di un genere di lavoro che è impossibile fare se non lo ami davvero con tutto te stesso”, sostiene. “Devi pensare a come fonderai il vetro e a come lo taglierai. È una cosa che devi sentire dentro di te”.

Ionut, all’età di ventisette anni, viene ancora considerato un novellino, nonostante soffi il vetro da dieci anni.

Di cinque apprendisti assunti dal fondatore dell’impresa, lui è il solo ad aver trovato in sè la passione necessaria per continuare questa tradizione.

L’artigianato continua a confermarsi una fonte di opportunità di lavoro concreta per i giovani: l’azienda, nonostante la crisi, è rimasta in attivo.

Eppure, senza giovani che vogliano intraprendere questa carriera, il vetro soffiato rischia di rimanere senza fiato.