ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Piazza Tahrir. La rivoluzione diventa un documentario

Lettura in corso:

Piazza Tahrir. La rivoluzione diventa un documentario

Dimensioni di testo Aa Aa

Dalla regista dell’acclamato “Control Room” sulla guerra in Iraq, un altro documentario sulle zone d’ombra che spesso sfuggono ai riflettori della stampa e della cronaca internazionale.

Obiettivo di Jehane Noujaim è questa volta con “The Square” catapultarsi nel dietro le quinte di Piazza Tahrir.

“Questo è un film sul viaggio intimo compiuto dai tre protagonisti a Piazza Tahrir nel corso degli ultimi due anni e mezzo – racconta la regista -. Un viaggio in cui la piazza diventa uno strumento per ribellarsi contro il regime, contro la dittatura. Ma anche, in ultima istanza, un viaggio volto a illustrare cosa significa richiamare la propria leadership alle proprie responsabilità. Uguale se si tratti di Mubarak, dei militari o dei Fratelli musulmani”.

Simbolo e osservatorio allo stesso tempo, Piazza Tahrir è il crocevia in cui si intrecciano i destini dei protagonisti.

Storie agli antipodi che la regista segue dalla rivolta contro Mubarak all’ascesa al potere dei militari, nel tentativo di ricomporre il complesso mosaico di una rivoluzione, secondo molti ancora incompiuta.

“Il film racconta una storia molto toccante – dice ancora Jehane Noujaim -, seguendo i protagonisti in fasi diverse della loro vita. C‘è Ahmed, che ha studiato per diventare giornalista, ma che non trova sbocchi, per cambiare la propria vita e il proprio destino. C‘è Khalid, già noto al pubblico internazionale per il film ‘Il cacciatore d’aquiloni’, che viene dagli ambienti dell’attivismo politico e che è stato incredibilmente sottile, nelle analisi di quanto stava accadendo in quel periodo di confusione. E poi c‘è Magdi, che comincia a rimettere in questione la sua decennale militanza con i fratelli musulmani”.

Già premiato al Sundance di Robert Redford e al Festival di Toronto, “The Square” è riuscito grazie ai suoi successi internazionali a strappare una distribuzione, per i documentari sempre più rara. L’uscita italiana è prevista per metà febbraio.