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Egitto: tensione all'apertura dei seggi per il referendum costituzionale

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Egitto: tensione all'apertura dei seggi per il referendum costituzionale

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Scontri in alcune città egiziane all’apertura dei seggi nel primo dei due giorni di voto per il referendum costituzionale.
I Fratelli Musulmani boicottano il voto, e decine di manifestanti hanno tentato di impedire l’afflusso degli elettori in alcuni seggi di Alessandria, Beni Suef e altre località minori. La polizia ha fatto ricorso ai lacrimogeni.

Tutto tranquillo invece ai seggi al Cairo: “Sì alla Costituzione e mi auguro che Dio porti la pace in questo Paese. Abbiamo già perso troppe persone”, dice un’elettrice.

“Non mi piace veder esclusa molta gente, ho l’impressione che ci spingano ad accettare questa Costituzione, anche la stampa e le autorità politiche dicono che bisogna votare sì. No, io dico che bisogna andare e votare secondo la propria opinione”, dice un’altra riferendosi all’esclusione di fatto dei Fratelli Musulmani dal processo costituzionale, dopo l’arresto dell’allora presidente Morsi e la cancellazione della “sua” Costituzione.

La confraternita ha invitato a boicottare il voto, le nuove autorità spingono a votare e votare sì, e per ora l’affluenza sembra dar loro ragione.
Ma il Paese è diviso e difficilmente si ritroverà nella nuova Carta. In un primo incidente di giornata al Cairo, una bomba artigianale è esplosa, senza fare vittime, davanti a un tribunale.