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Airbus, un 2013 ad alta quota

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Airbus, un 2013 ad alta quota

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La bandiera di Airbus sventola alta nei cieli di tutto il mondo: nel 2013 (anno del primo volo della sua ultima creatura, l’A350) il produttore europeo si è ripreso da Boeing la medaglia d’oro delle vendite.

Gli aerei commissionati sono stati 1.503, compreso un ordine dell’ultima ora per il suo A380 da parte di Emirates che ha riportato i conti del progetto in positivo.

Un aumento dell’80% rispetto al 2012 che proietta Airbus ad un’altitudine maggiore di quella dove vola il rivale americano.

E mentre l’azienda si gode la soddisfazione di aver spezzato, a ottobre, il monopolio di Boeing in Giappone con una commessa da parte di Japan Airlines, la sfida tra i due eterni rivali si sposta nell’ambito della produzione.

In questo ambito è ancora Boeing a dominare, nonostante Airbus, con 626 consegne, abbia stabilito il suo nuovo record e prometta di aumentare il ritmo.

Per commentare questi risultati Euronews ha raggiunto, in collegamento da Tolosa, il direttore esecutivo di Airbus Fabrice Brégier.

Didier Burnod, Euronews: “Nel fare il bilancio di Airbus per questo 2013 di che cosa siete più fieri? Del numero storico di ordinativi incassati oppure del primo contratto firmato in Giappone, mercato che fino ad allora era rimasto territorio di caccia del vostro principale concorrente Boeing?”

Fabrice Brégier: “Personalmente credo di essere più fiero per il volo dell’A350 prima del salone di Bourget. Ma i due fatti che ha citato sono estremamente importanti per il futuro di Airbus”.

Euronews: “Tanto più che in Giappone Boeing godeva praticamente di un monopolio. C‘è stato uno sforzo enorme da parte di Airbus per penetrare in questo mercato”.

Fabrice Brégier: “È stata la prima volta, in effetti, che Japan Airlines non ha comprato Boeing e ha scelto invece Airbus e, tra l’altro, per le tratte a lungo raggio, 31 velivoli, quindi, in effetti, questo fatto ha avuto molta risonanza”.

Euronews: “Riguardo al numero di ordinativi che abbiamo citato: il salone aeronautico di Dubai ha pesato sui risultati grazie a commesse enormi sia per Airbus che per Boeing. Visti i numeri, possiamo supporre che siano stati accordati certi sconti. Alla fine, insomma, questi grandi ordini non sono pericolosi per i margini e la profittabilità di Airbus?”

Fabrice Brégier: “Assolutamente no, perché il tutto ci dà una certa visibilità e ci permette di ridurre i costi. Poi, ovviamente, ci sono quelli che chiamiamo i “discount” sui grandi ordinativi, ma ciò contribuisce al miglioramento globale della profittabilità di Airbus e alla sua crescita. Per cui, non vi preoccupate, gli ordini che abbiamo preso, soprattutto i 50 A380 richiesti da Emirates, sono assolutamente redditizi per le compagnie aeree ma anche per Airbus”.

Euronews: “Il problema cruciale, quando si affrontano così tanti ordini, è il rispetto delle scadenze per la consegna. All’interno della catena produttiva quali sono i fattori prioritari da gestire?”

Fabrice Brégier: “Bisogna padroneggiare la parte di sviluppo. È essenziale per quanto riguarda l’A350 – l’evoluzione dell’A320 – e bisogna anche lavorare meglio con l’insieme di quella che noi chiamiamo la “supply chain”, cioè l’insieme dei nostri fornitori. Durante il 2013 abbiamo fatto enormi progressi: abbiamo dimezzato il numero di componenti che arrivavano in ritardo o che mancavano. Questo ci ha anche permesso di consegnare 38 aerei in più, 626 aerei nel 2013, con molti meno ‘strappi’ rispetto all’anno precedente. Per cui, le nostre azioni cominciano a dare frutti con i nostri partner esterni”.

Euronews: “Proprio in termini di ritmo produttivo tutti questi ordinativi rappresentano una sfida enorme perché, se ricordo, avete ormai più di 5.500 velivoli commissionati”.

Fabrice Brégier: “Sì, abbiamo più di 5.500 velivoli, cioè più di nove anni di produzione ai ritmi attuali. Questo ci fornisce un’opportunità incredibile: quella di preparare l’avvenire, di continuare a innovare e di cercare di essere più competitivi in un ambito dove la concorrenza è estremamente forte”.

Euronews: “Cosa desiderate per il 2014? La continuazione o la fine dei ‘passi falsi’ del 787 Dreamliner di Boeing?”

Fabrice Brégier: “No, io mi auguro soprattutto il successo di Airbus, l’incasso di ordini ancora superiori alle consegne e poi la consegna del primo A350 a Qatar Airways nell’ultimo trimestre del 2014. Questo concluderà sette anni di sviluppo e di sforzi molto duri. E ci metterà sulla via della crescita nel segmento delle tratte a lungo raggio”.