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Il ricordo di Tel Aviv: "Sharon, architetto dell'Israele di oggi"

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Il ricordo di Tel Aviv: "Sharon, architetto dell'Israele di oggi"

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Un uomo deciso e coraggioso che grazie a scelte anche difficili, ha contribuito a dare forma all’Israele di oggi.

E’ unanime il coro di lodi per Ariel Sharon, che al tramonto si leva da un lungomare di Tel Aviv ancora sotto shock per la sua morte.

“Lo ricorderò anzitutto come un comandante dell’esercito pieno di risorse – dice un passante -. E lo dico soprattutto in riferimento alla guerra dello Yom Kippur. Credo che ogni singolo israeliano sappia cosa ha fatto in quell’occasione: ha disubbidito agli ordini dei suoi superiori, per fare quanto riteneva opportuno. E che poi si è dimostrata la scelta giusta… E’ soprattutto per questo che lo ricorderò”.

“Io lo ricorderò come un grande uomo – dice un altro -. Un uomo, una persona, a cui piaceva ridere, che cercava di fare sempre le scelte giuste. Un uomo d’azione che prendeva le sue decisioni sul momento, senza esitare e senza chiedere niente a nessuno. Se c’era qualcosa da fare, la faceva senza pensarci due volte. Era davvero un grande uomo e non solo di taglia, ma… soprattutto qui. Parlo del suo modo pensare. Era un uomo forte”.

“Lo ricordo come un grande uomo – gli fa eco una giovane -. Ha fatto tantissime cose importanti per questo paese. Probabilmente credo si possa anche definirlo un eroe, che ha scritto una parte importante della nostra storia. E’ triste che le cose siano andate a finire così, ma resta un grande personaggio e così sarà ricordato”.

“Come tutti ha ovviamente commesso anche degli errori – prosegue -, ma credo vada ricordato soprattutto per l’effetto delle sue azioni. Azioni che hanno portato a dare forma all’Israele di oggi. Questa è la cosa più importante da ricordare”.

“Il quotidiano israeliano Yediot Ahronot aveva già anticipato venerdì quanto sembrava inevitabile, parlando della morte di Sharon come di una questione di ore – ricorda il nostro inviato a Tel Aviv, Luis Carballo -. Israele gli ha poi detto addio durante lo Shabbath, ha detto addio a un politico controverso e a un militare decorato con una sorta di ammirazione per come ha condotto la sua ultima battaglia”.