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Grecia: crescono le aziende coinvolte nello scandalo delle tangenti per la fornitura d'armi

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Grecia: crescono le aziende coinvolte nello scandalo delle tangenti per la fornitura d'armi

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Tornano nelle casse dello Stato greco parte dei milioni di euro frutto delle tangenti per la fornitura di armi.

L’ex numero uno della Direzione Armamenti della Ministero della Difesa greco, Antonis Kantas ha depositato sette milioni e mezzo di euro destinati al ministero delle finanze. Sono poco piú della metà del patrimonio, che i giudici che stanno indagando sullo scandalo, hanno intercettato su un conto in una banca di Singapore. Ma altre ricerche sono in corso nelle banche svizzere.

Con le sue rivelazioni Kantas, in arresto dallo scorso 18 dicembre, ha fornito numeri, dati e nomi del groviglio di contratti e forniture illegali in Grecia dal 1997 al 2002. Nel sistema di tangenti con cifre da capogiro i piú importanti produttori al mondo di materiale bellico convincevano i funzionari greci a promuovere gli acquisti. Nello scandalo sono coinvolte aziende tedesche, francesi, russe, brasiliane e svedesi.

Kantas, nel ruolo centrale di mediatore, prendeva percentuali sulle tangenti.