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Putin nella Volgograd ferita: "crimini meschini"

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Putin nella Volgograd ferita: "crimini meschini"

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Di buon mattino, il primo giorno del nuovo anno. Vladimir Putin comincia il 2014 dove hanno perso la vita decine di russi, a Volgograd, colpita da due attentati kamikaze tra domenica e lunedì.

I morti sono stati in tutto 34, molti di più i feriti. Anche a loro il presidente russo ha reso omaggio, visitando l’ospedale dove i più gravi sono ricoverati.

Nel suo discorso di fine anno, Putin ha manifestato l’intento di sradicare il terrorismo dalla Russia, ribadito nella sua visita alla città colpita.

“La meschinità dei crimini compiuti a Volgograd non richiede commenti aggiuntivi. Qualsiasi siano le motivazioni dei criminali, non ci sono scuse per i crimini contro i civili, specialmente donne e bambini”.

Il pugno di ferro non si è fatto attendere, in quella che fu Stalingrado. Dopo i due attentati sono state fermate 87 persone. La polizia tiene d’occhio soprattutto chi proviene dal Caucaso, territorio che ospita i ribelli ceceni, considerati artefici delle esplosioni nella stazione e di un filobus.