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Giorno di lutto a Beirut, dopo sanguinoso attentato

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Giorno di lutto a Beirut, dopo sanguinoso attentato

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Sfilata di potenti a Beirut, per dare le condoglianze ai familiari di Mohammed Chattah, ex ministro, consigliere dell’ex premier Saad Hariri, ma soprattutto avversario del presidente siriano Bashar al Assad.

Chattah è stato ucciso con uno spettacolare attacco dinamitardo che ha fatto almeno sette morti e decine di feriti nel centro della capitale di un paese, il Libano, allo sbando. Orfano di un governo ufficiale da nove mesi.

In giugno l’apporto dei miliziani libanesi di Hezbollah a fianco di Assad si è rivelato decisivo nell’alterare gli equilibri della guerra civile siriana in favore di Damasco. Ma il risultato è stato quello di importare la guerra in Libano.

Per i libanesi questo attentato è un messaggio: “Questi attentati mirano a distruggere gli equilibri etnico-religiosi nel paese. Una bomba in seno al quartiere sciita serve solo a far montare l’odio”.

“Vogliono solo distruggere l’economia e far aumentare la tensione nel paese”.

Hezbollah ha negato ogni coinvolgimento nell’attentato, ma il dito è puntato contro il gruppo che più di ogni altro ha sostenuto il regime del presidente Bashar al Assad. Chattah verrà sepolto accanto all’ex premier, anche lui assassinato, Rafic Hariri.