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Nuovo tentativo di mediazione in Sud Sudan

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Nuovo tentativo di mediazione in Sud Sudan

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Il presidente keniota Uhuru Kenyatta e il primo ministro etiope Desalegn hanno incontrato giovedì nella capitale Giuba il presidente Salva Kiir. La settimana scorsa anche i rappresentanti dei paesi dell’Africa dell’Est avevano tentato di rilanciare il dialogo tra il presidente e l’ex vice presidente Riek Machar, da tempo avversari politici.

Sul terreno si intensificano i combattimenti. Due colpi di mortaio hanno raggiunto il campo Onu dellla città di Bor, dove è stanziata l’unità sudcoreana, composta da 280 unità, principalmente ingegneri e medici. Il bilancio è di alcuni feriti.

Secondo giorno di scontri anche per il controllo di Malakal, la capitale dello stato petrolifero del Nilo Superiore. Le forze del presidente Salva Kiir, dopo aver ripreso il controllo di Bor, intendono riconquistare anche Bentiu, capitale dello stato di Unity, principale regione petrolifera del paese.

I combattimenti nel Sud Sudan, indipendente da appena due anni, hanno portato alla mobilitazione di 90 mila persone dal 15 dicembre. 48 mila hanno cercato rifugio nelle basi Onu. Per far fronte alla situazione le Nazioni Unite hanno deciso martedì di portare l’intero contingete a 12.500 unità, quasi il doppio dei caschi blu attualmente nel Paese.