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Onu raddoppia effettivi in Sud Sudan. Nel paese è crisi umanitaria

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Onu raddoppia effettivi in Sud Sudan. Nel paese è crisi umanitaria

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Il Consiglio di sicurezza Onu vota per rafforzare dell’80% la missione di pace Unmiss in Sud Sudan.

La decisione dopo che migliaia di sud sudanesi sono rimasti uccisi in una settimana di aspri combattimenti tra le forze del presidente del Sud Sudan Salva Kiir e del suo rivale Riek Machar. Il totale della missione Unmiss sarà dunque di 12.500 militari e 1.323 poliziotti

La situazione sembra sfuggita di mano, le vendette tra le diverse fazioni politiche e gruppi etnici vanno avanti da giorni.

I combattimenti tra le forze governative e i ribelli dell’ex vicepresidente Riek Machar coinvolgono la metà dei 10 Stati del Paese. Almeno 20.000 persone hanno cercato rifugio nei due compound nella capitale Juba, altri 17.000 in un altro in Bor, capitale dello stato di Jonglei e circa 7.000 a Bentiu. Migliaia di esseri umani senza nessuna difesa e attorno fazioni che si combattono

Il numero dei rifugiati potrebbe superare i 100.000 secondo l’Onu.

Le violenze sono iniziate nel più giovane Stato del mondo, indipendente dal 9 luglio 2011, il 15 dicembre scorso. Gli scontri sono tra l’etnia Dinka e i Nuer dell’ex vicepresidente Riek Machar, rimosso a luglio dal presidente. Proprio il deposto Machar ha detto di essere pronto a dei negoziati di pace con il presidente Salva Kiir per porre fine agli scontri che stanno insanguinando il paese. Soluzione che per ora Kiir non sembra disposto ad ascoltare.