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"Ho vinto io": parola di Edward Snowden

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"Ho vinto io": parola di Edward Snowden

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Scacco a Washingtion, esulta dal suo esilio moscovita Edward Snowden. Le sue rivelazioni sul programma di massiccia sorveglianza elettronica realizzato dalla National Security Agency, sono per l’ex tecnico della Nsa una vittoria. ‘‘Per me, in termini di soddisfazione personale, la missione e’ compiuta – ha dichiarato in una lunga intervista apparsa sul Washington Post – Io ho gia’ vinto. Da quando i giornalisti sono stati in grado di scrivere, tutto cio’ che ho tentato di fare si e’ concretizzato. Perche’ io non volevo cambiare la societa’. Io volevo dare la possibilita’ alla societa’ di decidere se cambiare se stessa’‘. Questa è la prima intervista della talpa del
Datagate da quando ad agosto ha ottenuto asilo temporaneo in Russia. Una ulteriore provocazione per Washington? Dopo aver distillato per mesi le sue rivelazioni e i segreti piu’ intimi degli 007 Usa, parlando nella capitale russa con Barton
Gellman del Post delle accuse di tradimento che gli sono state rivolte, Snowden ha affermato che ‘‘il giuramento di fedelta’
non e’ un giuramento di segretezza’‘, perche’ ‘‘e’ un giuramento alla Costituzione’‘. ‘‘E’ un giuramento che ho mantenuto, mentre
Keith Alexander e James Clapper no’‘, ha aggiunto, riferendosi al direttore della National Security Agency e al direttore della
National Intelligence. ‘‘Io non sto cercando di demolire la Nsa, sto lavorando per migliorarla.Sto ancora oggi lavorando per la Nsa. Loro sono gli unici che non se ne sono accorti’‘, ha dichiarato. In realtà era nota da tempo la capacità elettronica di entrare nella vita di tutti e ovunque. Lo dimostra la relativa impermeabilità del sistema Mafia (e affini) ai cui vertici si sono succeduti personaggi che molto consapevoli delle abilità stelle e strisce di intercettarli avevano fatto dei pizzini lo strumento principe della loro gestione del potere. Snowden si presenta solo come l’ultima prova di un sistema ben collaudato che sorveglia il mondo intero e che probabilmente adesso sarà già stato riformato per continuare placidamente i suoi scopi.

Snowden ogni giorno, a Mosca, continua a seguire gli sviluppi del dibattito che ha scatenato al Congresso e presso le cancellerie dei maggiori Paesi del mondo e si dedica ad una vita che definisce ‘‘ascetica’‘, anche per inclinazioni personali. Perche’ ‘‘e’ sempre stato per me abbastanza difficile uscire di casa’‘, visto che ‘‘essenzialmente non ho molte necessita’‘’. E’ soddisfatto con le letture, i contatti e il lavoro via internet. Sul suo futuro non si è sbilanciato. Pero’, secondo certe informazioni di stampa, funzionari governativi hanno affermato che Snowden ha fatto in modo che se venisse arrestato o se morisse in circostanze ‘sospette’, tutti i documenti segreti di cui e’ in possesso verrebbero automaticamente diffusi. Secondo il Post, si tratta di un’ipotesi improbabile, visto che a questo punto chi aspirasse a conoscere tutti i suoi segreti potrebbe davvero volerlo morto e
lui non e’ cosi’ sciocco da non capirlo.