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Khodorkovski libero: "In Russia ancora prigionieri politici"

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Khodorkovski libero: "In Russia ancora prigionieri politici"

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Nessuna vendetta. Nessuna voglia di riscatto economico o politico. Da Berlino, dove è volato 36 ore prima dopo dieci anni di prigione, Mikhail Khodorkovski sottolinea che non entrerà in polica né cercherà di riavere il controllo del suo colosso petrolifero, la Yukos.

Il nuovo guanto di sfida nei confronti del presidente russo Putin (che giovedì l’ha graziato) è diventare un faro per chi ancora è dietro le sbarre.

“Ci sono ancora prigionieri politici in Russia”, ha detto. “Non tutti connessi con il caso di Yukos. È qualcosa su cui dovremo lavorare tutti in futuro, perché in Russia o in qualsiasi altro Paese del mondo non vi siano più prigionieri politici”.

L’ex uomo più ricco di Russia, che nella capitale tedesca ha potuto riabbracciare i genitori, ha negato di aver ammesso alcun tipo di colpa nella sua richiesta per la grazia per evitare ripercussioni sulle altre persone coinvolte nel suo caso.

Khodorkovski venne arrestato nel 2003 per accuse di frode ed evasione fiscale dopo uno scontro con Putin, diventando un simbolo della repressione del dissenso.