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Khodorkovsky libero, interrogativi sulle reali motivazioni della grazia

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Khodorkovsky libero, interrogativi sulle reali motivazioni della grazia

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L’ex uomo più ricco di Russia è libero e lo stupore per la scarcerazione lascia ora spazio a interrogativi. Accolto a Berlino dall’ex Ministro degli Esteri tedesco Hans Dietrich Genscher – mediatore nella sua liberazione – Mikhail Khodorkosvy è stato rilasciato in tempi record su decisione di Vladimir Putin.

Il Presidente russo ha accolto la richiesta di grazia avanzata dall’ex-magnate del petrolio per motivi umanitari, legati alla malattia della madre. “In molti avevano previsto che questi due uomini, Putin e Khodorkovsky, non avrebbero mai fatto pace – dice l’attivista per i diritti umani del Gruppo di Helsinki Lyudmila Alexeyeva -. Un atto di grazia così inatteso è una grande gioia”.

Khodorkovsky è stato rilasciato dal carcere ai confini con la Finlandia dove ha trascorso gli ultimi dei dieci anni della condanna che gli era stata inflitta per appropriazione indebita ed evasione fiscale, per molti dettata da motivi politici.

Ora si avanzano ipotesi sul tempismo, forse dettato dal tentativo di Putin di ricostruire una reputazione intaccata sia a livello interno che internazionale da mosse discutibili, dai diritti umani all’Ucraina. “Sarebbe stato possibile liberarlo anche prima, è così facile. Non c‘è bisogno di un tribunale – dice Dalia Grybauskayte, Presidente della Lituania -. La legge qui è quella del leader, non del tribunale o del sistema legale. Poi vi sono i preparativi per i giochi di Sochi, con la reazione ostile di alcuni stati nei confronti del trattamento dei diritti umani in Russia e la decisione di diminuire il livello di partecipazione, di partecipazione politica”.

Khodorkovsky ha chiesto la grazia ma non ammesso la propia colpevolezza. Non è chiaro quali saranno le mosse future del nemico di sempre di Putin e quale l’eventuale prezzo della sua libertà.