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La svolta "perdonista" della Russia di Putin

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La svolta "perdonista" della Russia di Putin

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Mikhail Khodorkovski è ufficialmente un uomo libero. L’ex oligarca russo, considerato il detenuto più noto del Paese, è stati graziato dal presidente Vladimir Putin. Arrestato nel 2003 per frode fiscale, avrebbe dovuto scontare 14 anni di prigione.

Alcune persone si dicono entusiaste per un provvedimento ad personam arrivato comunque troppo tardi. Un uomo che sarebbe stato in galera “troppo a lungo”, secondo questa donna.

Il processo di liberazione non sarebbe andato spedito. Le autorità non volevano che l’uomo uscisse come un eroe visti i moltissimi giornalisti che da ore stazionano davanti al penitenziario dov’era detenuto.

“Il presidente Putin ha mostrato umanità. Le sue decisioni e quelle dell’esecutivo sono arrivate in tempo”, aggiunge un’altra.

I problemi di Khodorkovski sono iniziati col suo annuncio di scendere in politica. Questo provvedimento di clemenza fa il paio con l’amnistia votata dal parlamento russo. Amnistia sotto cui dovrebbero ricadere anche le Pussy riot, le attiviste arrestate e condannate per vilipendio alla religione. Secondo il provvedimento infatti, donne, madri di bambini piccoli, non dovrebbero essere incarcerate. E le giovani hanno figli piccoli.