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Turchia. Corruzione: Erdogan denuncia operazione sporca. Rimossi vertici polizia

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Turchia. Corruzione: Erdogan denuncia operazione sporca. Rimossi vertici polizia

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C‘è uno Stato nello Stato che rema contro lo sviluppo della Turchia. Il Premier Recep Tayyip Erdogan così contrattacca dopo l’arresto di 52 personalità di primo piano del partito di governo, l’Akp, inclusi i figli di 3 Ministri. Alla vasta operazione di polizia seguita all’inchiesta per corruzione che scuote la classe politica, il governo islamico conservatore ha risposto azzerando i vertici delle forze dell’ordine: 21 i dirigenti di polizia ad Istanbul ed Ankara che sono stati rimossi.

“Mentre noi lavoriamo per fare della Turchia uno dei Paesi leader al mondo nel 2023, altri remano contro, con lo scopo di frenare la crescita della Turchia” ha accusato il Primo Ministro.

L’inchiesta ha portato al ritrovamento di 3,5 milioni di euro nascosti nell’abitazione del Direttore Generale della banca pubblica Halkbank. Ma la vicenda va al di là della cronaca giudiziaria e lascierebbe intuire la spaccatura, divenuta ormai contrapposizione, tra due anime della classe dirigente islamica. Da un lato i fedeli di Erdogan, dall’altro la galassia che fa riferimento a Fetullah Gülen, predicatore in esilio negli Stati Uniti, a capo della vasta rete di istituti scolastici privati che il governo minaccia di sopprimere. Un rovescio che rischia di complicare le cose in vista delle amministrative di marzo 2014.